Kapote – Toy Tonics

C’è un modo molto tedesco di trattare la disco music, e Mathias Modica lo pratica da vent’anni: prenderla sul serio senza mai perdere di vista la festa. Sotto il nome di Kapote, il dj e producer — cresciuto fra Monaco e Berlino, con un cognome siciliano che non è del tutto un caso — ha costruito uno dei cataloghi più riconoscibili del nu-disco europeo, quello della sua Toy Tonics.

L’etichetta, nata a Berlino, in pochi anni è diventata un piccolo marchio di fabbrica: indie disco, funk house, quella che loro stessi chiamano “organic dance music”, suonata più che programmata, con bassi e fiati veri al posto dei preset. Da lì sono passati Coeo, Cody Currie, Sam Ruffillo, una scuderia che ha rimesso in circolo l’idea di ballare in modo colto ma senza spocchia.

Prima di Kapote c’erano Munk e Gomma: la label che Modica ha tenuto in piedi dal 2000 al 2015, crocevia di quell’indie-electro di inizio millennio da cui sono usciti anche i primi dischi dei WhoMadeWho. Erano gli anni delle produzioni e delle collaborazioni con gente come James Murphy degli LCD Soundsystem, Peaches, Nancy Whang: un pedigree che spiega perché la sua musica, anche la più solare, conservi sempre un fondo obliquo.

Come Kapote ha affinato una scrittura sua. “Para Mytho Disco” ne è il manifesto: disco mediterranea e lisergica, archi finti, chitarre in wah, il gusto per il kitsch trattato con rispetto. E poi il capitolo a cui tiene di più, quello italiano: le compilation “Italomania”, dove ha rimesso in fila l’Italo disco più oscura — i 45 giri dimenticati nei mercatini — restituendole una seconda vita in pista.

Dietro la consolle Kapote resta prima di tutto un musicista: suona le tastiere, scava tra i dischi, monta e smonta i groove dal vivo invece di limitarsi a incastrare tracce già pronte. È lo stesso spirito che porta all’Alcazar con Tonic Disco Lab, il format itinerante di Toy Tonics che a Trastevere ha trovato una specie di seconda casa. Serate lunghe, poco compassate, in cui la storia della disco viene raccontata a colpi di vinile invece che messa sotto vetro: dai boogie di fine anni Settanta alle produzioni più recenti della sua etichetta, tutto tenuto insieme dallo stesso battito.

Non è un caso che la formula sia tornata più volte. Funziona perché non è nostalgia, è manutenzione: Kapote maneggia un immaginario vecchio di cinquant’anni come se fosse materiale ancora caldo!

Kapote è di casa all’Alcazar con Tonic Disco Lab, il format di Toy Tonics inaugurato il 28 aprile 2023 e tornato a più riprese fra il 2023 e il 2026 grazie ad una residency allo storico Club Romano “Alcazar Live”.

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