PJ MORTON

Il soul dei Grammy nel cuore di Trastevere.

Il tastierista dei Maroon 5, tra le voci simbolo del nuovo soul di New Orleans, ha scelto per ben due volte il palco raccolto dell’Alcazar. Un incontro che racconta l’anima del locale: nomi internazionali, atmosfera intima. Ci sono artisti che riempiono le arene e che, ogni tanto, scelgono un palco piccolo per ritrovare il contatto diretto con il pubblico. PJ Morton è uno di questi. Cantautore, produttore e tastierista dei Maroon 5, collezionista di nomination e premi ai Grammy Award, Morton ha portato all’Alcazar il suo mondo fatto di gospel, jazz, R&B e soul: la sintesi contemporanea della grande tradizione musicale di New Orleans, quella che dà il titolo al suo album-manifesto Gumbo. L’incontro con Trastevere non è stato un episodio isolato. Dopo la prima data in cartellone nella stagione 2019/2020, andata in scena il 18 gennaio 2020, l’artista è tornato sul palco dell’Alcazar il 12 novembre 2022: un ritorno che conferma il legame con il club e con il suo pubblico romano.
Ed è proprio questo che rende l’Alcazar diverso. Vedere un artista di questa caratura in una sala così raccolta azzera la distanza tra chi suona e chi ascolta: le linee di tastiera e le armonie gospel arrivano dirette, senza filtri. È il tipo di serata che resta, e che racconta cos’è davvero questo posto meglio di qualsiasi slogan.
Dai grandi nomi della scena internazionale alle notti di Trastevere: la presenza di PJ Morton è uno dei capitoli che l’Alcazar è orgoglioso di custodire nella propria storia.

Continui a leggere: